Modulo online Ghetto

Domenica 26 luglio 2020, dalle 18,00 alle 20,00
STORIA E TRADIZIONI CULINARIE EBRAICO-ROMAESCHE TRA GHETTO E GHETTARELLO

Accompagna: Priscilla Polidori
Punto di partenza: Piazza Mattei (accanto alla Fontana delle Tartarughe)
Coordinate: 41.893932, 12.477453
Punto di arrivo: Campo de Fiori
Lunghezza: circa 2,5 km
Costo: 8 euro (7 euro possessori Bibliocard)
Costi aggiuntivi: 1,5 euro noleggio radioguide
Note: portare mascherina e, se in possesso, auricolari propri
Info: appasseggio@gmail.com, cell. 339-3585839

La più antica comunità ebraica in Italia è quella di Roma, dove gli ebrei iniziarono a stabilirsi fin dal I secolo a.C. La cucina ebraica e quella romanesca sono così ben radicate nella tradizione che a volte è difficile distinguerne l’origine. Si tratta comunque di una cucina familiare, il cui ricettario si è tramandato integro di madre in figlia per generazioni almeno fino agli Ottanta del Novecento, quando l’Urbe ha iniziato a risentire di contaminazioni mediorientali e nordafricane. Ciò che contraddistingue le due culture – ebraica e romanesca – che hanno vissuto affiancate per secoli, è la matrice popolare, spesso costituita da scarti alimentari. La maggior differenza sta soprattutto nel mancato uso di alcuni ingredienti e nel diverso utilizzo di altri.
La cucina ebraico-romanesca si rifà alla tradizione sefardita, che costituisce il ramo meridionale della stirpe ebraica, proveniente da Spagna, Portogallo, Francia meridionale e Nord-Africa, caratterizzata da una cucina mediterranea, fantasiosa, colorata, che fa largo uso di frutta e verdura. Quest’itinerario storico-gastronomico e anche un po' letterario, propone una passeggiata per conoscere storie, tradizioni, luoghi, eventi, personaggi che hanno contribuito a mantenere viva la tradizione culinaria ebraica a Roma. 

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